Privacy Policy Recruiting: con i test il selezionatore ha un’arma in più - Jemma Adaptability Index

Recruiting: con i test il selezionatore ha un’arma in più

Affianca alla tua sensibilità di selezionatore i test più evoluti per non sbagliare nessuna selezione

Nel 2021 la selezione del personale continua ed essere un tema molto delicato nelle aziende di tutte le dimensioni e settori.

Gli incerti risultati economici, condizionati pesantemente dalle restrizioni imposte dal governo a seguito dell’emergenza covid, hanno significativamente ridotto il numero degli inserimenti in organico. Pertanto ogni nuova figura assunta ha un’importanza maggiore che in passato. Di fatto le aziende non possono sbagliare.

C’è però un fattore da considerare. Le difficoltà non hanno riguardato tutti i settori in egual misura. Se alberghi, ristoranti e in generale le attività legate al turismo hanno visto una riduzione quasi totale del proprio reddito, altri ambiti (grande distribuzione, informatica, ecc…) hanno sostanzialmente tenuto i livelli pre-covid. Per ciascuna realtà quindi, che si tratti una sostituzione o di un nuovo inserimento, la competizione non manca.

Le aziende che vogliono rinforzare la propria struttura con i migliori talenti hanno introdotto strumenti in grado di velocizzare il processo di selezione e ridurre il margine di errore. Intelligenza artificiale per lo screening dei curricula, video colloqui in differita, test online.

Ed è proprio di questi ultimi che vi vorrei parlare.

Ammettiamo di essere riusciti ad individuare, dopo una serie di colloqui, i due/tre candidati finalisti per la posizione vacante che dobbiamo andare a ricoprire. Da buoni recruiter abbiamo maturato la convinzione che i profili siano tutti preparati e interessati all’azienda. Il loro futuro responsabile però è una persona della spiccata personalità, carismatica, competente, ma a volte fin troppo pretenzioso con le proprie persone. Negli ultimi tempi il team che dirige ha perso alcune importanti risorse e nei colloqui di dimissioni le cosiddette “Exit Interview” è emerso che la scelta del lavoratore fosse dettata anche dal difficile rapporto con il proprio superiore. 

Allora cosa fare?

Può essere molto utile, in tali circostanze, sottoporre alla rosa finale dei candidati alcuni test per avere una conferma o una smentita sulle proprie impressioni di selezionatore.

Esistono sul mercato ottimi prodotti, utilizzabili totalmente online, che mettono in evidenza le soft skills della persona per capire come potrà comportarsi nelle dinamiche di un gruppo di lavoro in termini di apertura mentale, problem solving, capacità di lavorare in team, ecc…

Se però vogliamo uno strumento in grado di misurare la capacità di adattamento del candidato all’azienda abbiamo una sola scelta: Jemma: future adaptability index

L’innovazione di Jemma, frutto di un sofisticato algoritmo proprietario e delle più di 50 aziende coinvolte nel progetto, permette a tutti coloro che devono selezionare un nuovo profilo di non trascurare quanto lo stesso si adatti al team e all’azienda nel quale verrà inserito. Di fatti il test prevede una versione aziendale che potrà essere sottoposta anche al futuro capo del candidato e/o ad un altro profilo direzionale.

Sarà proprio dall’elaborazione delle due versioni (quella del candidato e quella aziendale) che verrà definito l’indice di adattabilità espresso con un valore percentuale da 0 a 100 dove 0 significa nessuna adattabilità e 100 adattabilità totale. Oltre al dato numerico troverete un dettagliato report contenenti informazioni che vi saranno utili per fare la scelta giusta.

Non lasciare nulla di intentato. 

Con Jemma avrai un’arma in più! 

Vittorio Nascimbene

Founder & Ceo, Ricercamy s.r.l.

 

Mi occupo da vent’anni di Ricerca e Selezione del Personale.

Una forte curiosità unita al desiderio di trovare nuove formule per soddisfare le esigenze di recruiting dei clienti sono la mia missione.

Credo fortemente che l’unione di competenze e tecnologia rendano l’Head Hunting Smart.